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Il museo del giocattolo e il suo valore

Museo Del Giocattolo

Il museo del giocattolo è il tempio dei balocchi. Consente a tutti di  ritrovarsi, non solo ai bambini e riscoprire le meraviglie della fantasia. Carillon, bambole, soldatini e macchinine sono in grado di far spaziare tutti in un regno immaginifico. Per riscoprire tutta la meraviglia di essere bambini. Infatti il valore del museo del giocattolo viene riconosciuto in tutta Italia, dove è possibile elencare almeno dieci siti espositivi. Che siano dedicati alle bambole piuttosto che ai trenini si tratta di regni incantati che meritano di essere visitati.

Il ruolo del Museo del Giocattolo

Il Museo del Giocattolo non è una semplice teca espositiva o custode passivo di reperti storici. E’ un contenitore vivo e dinamico che intende interagire con grandi e bambini. Intanto per solleticare riflessioni, creatività e fantasia. Ma anche nostalgia. Senza contare l’opportunità di far scaturire nuove proposte. In secondo luogo è anche un sito si possono promuovere attività didattiche. Dalle mostre ai convegni, dagli spettacoli ai seminari ed altri.
Obiettivo di un museo del giocattolo è quello di diffondere alle nuove generazioni il significato dei giocattoli. La scoperta dei dettagli e delle caratteristiche tecniche, meccaniche e di costruzione spiegano il progresso. Sono una ulteriore fonte di narrazione dell’evoluzione della società. Qui entra in gioco anche la possibilità di aprire attività laboratoriali dedicate ai più piccoli. In concomitanza con le scuole il museo del giocattolo diventa campo di apprendimento e sperimentazione.

Il Museo di Zagarolo

Tra i musei del giocattolo più rinomati c’è quello di Zagarolo nel cinquecentesco Palazzo Rospigliosi. L’antica dimora laziale dedica ben 17 sale espositive e circa 1400 metri quadrati al sito. Infatti si tratta di uno spazio interamente dedicato al giocattolo e ne racconta l’evoluzione nel corso del XX secolo. In particolare l’esposizione narra i legami tra giocattolo e realtà sociale e culturale.
Per questa ragione trovano espressione il cinema, il teatro, lo sport e i trasporti. Attraverso i giochi è possibile ricostruire l’immaginario collettivo di epoche e condizioni sociali. Grazie alle produzioni artigianali e industriali di ogni epoca si consente di approfondire il costume delle società. All’interno del museo sono contenuti circa 800 pezzi che rappresentano la storia del giocattolo in Italia. La narrazione del ‘900 passa anche attraverso gli oggetti che sono stati prodotti in Europa e in America.
La particolarità e il valore del Museo del Giocattolo di Zagarolo sta nell’articolazione per aree tematiche. Infatti il percorso ha una impostazione demo-antropologica che consente di leggere il rapporto tra gioco e realtà. Qui si sottolinea il rapporto tra giocattoli e oggetti di uso comune per spiegare la vita sociale e culturale. A questo si aggiungono 3 sale dedicate a esposizioni tematiche temporanee e 1 alla didattica.

I musei del giocattolo da vedere con i bambini

Dal nord al sud Italia il museo del giocattolo è una meta ambita. A Cormano alle porte di Milano si trova la prima sede del Museo del Giocattolo e del Bambino. Qui sono esposti 1000 giocattoli d’epoca, realizzati tra il 1700 e il 1950. La collezione del Museo Veneto del Giocattolo è articolata in 7 sezioni, ognuna dedicata ad un giocattolo. Troviamo macchinine e miniature dei più famosi modelli automobilistici dall’inizio del secolo fino agli anni ’50. Oltre alle imbarcazioni, gli aeroplani, i dirigibili e gli elicotteri, e la nave militare Bing chiamata “Regina Elena”. C’è anche la sezione dedicata ai treni con i pezzi più antichi della collezione e un plastico funzionante.
In questo museo del giocattolo sono esposti anche pezzi dei conflitti bellici europei. Omini dei corpi armati italiani e dai pompieri, caserma, carro e autoscala estendibile. Ma anche bambole, peluches e Barbie. Oltre a giostre, clown e i personaggi dei fumetti, dei film e dei cartoni animati più famosi. Il museo del cavallo giocattolo di Grandate a Como illustra magnifici cavalli giocattolo. A dondolo o su triciclo, a molla o a bastone, di cartapesta o di legno, di stoffa o di latta. La collezione presenta oltre 650 cavalli con pezzi da tutto il mondo e le melodie di 7 carillon con cavallucci danzanti.

Il museo della bambola

Invece al Museo della bambola e del giocattolo di Angera sono custodite oltre mille bambole. Le 16 sale della Rocca Borromea espongono le bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi. In legno, cera, cartapesta, porcellana, biscuit, composizione, tessuto. Tutte abbigliate e munite di corredi in miniatura, insieme a rari modelli di mobili, case di bambola arredate. Oltre ai negozi in miniatura, giochi di società e didattici, libri, riviste, fotografie.
L’esposizione si sviluppa su 12 sale collocate nell’ala Borromea e nell’”oratorio”. Inoltre si sezioni monotematiche dedicate a bambole e giocattoli provenienti da culture extraeuropee. La collezione del Petit Musée du Costume di Tours con la collezione di automi francesi e tedeschi. Qui troviamo veri capolavori di maestri orologiai, scultori e artigiani, con i loro movimenti lenti. Tutti sono accompagnati da arie celebri, repertori operistici e popolari. Da poco è stata inaugurata la “Stanza del collezionista” che replica il salotto francese con oggetti curiosi e rari. Oltre a dipinti e sculture.

Il Museo del giocattolo in movimento

Il Museo del giocattolo in movimento è la collezione di Gio Cars esposto nella Sala Bolognese. Alta velocità, curve spericolate, testacoda e sfide con motori rombanti. Le oltre mille macchinine collezionate da Adriano Guidi, contemplano anche auto a pedali di fine ‘800. Oltre a tricicli e bicicli, cavallini, carrozze e carrozzine. Invece il Museo dell’infanzia di Ancona ripercorre la storia del giocattolo dall’antichità agli anni del boom economico. Dalle bambole in biscuit agli orsi, dalle automobili di latta ai soldatini in pasta. E poi ancora cavallucci in legno colorato, bambole dalle guance rosa e pompieri.

Il Museo del giocattolo tradizionale

In Sardegna il museo del giocattolo tradizionale narra mezzi di trasporto e giocattoli per feste particolari. Oltre alle bambole, ci sono giocattoli per stimolare l’abilità nella corsa e nel lancio. Una esposizione di armi, passatempi, oggetti per la produzione di suoni e rumori. Invece al Museo del Giocattolo di Catania i giocattoli sono esposti in funzione del materiale e della provenienza. Quindi giochi a corda e meccanici come la lanterna magica o le giostre in miniatura.
Il pezzo più antico è una casa di bambole dell’era vittoriana costruita con la massima ricercatezza dei dettagli. Infine troviamo il Museo del giocattolo di Sciacca, con giocattoli e giochi che vanno dal 1880 al 1910. E del decennio 1920- 1930; dal 1940 al 1950. E poi ancora negli anni ’60, dal 1960 al 1970; e infine negli anni ’80. Il museo al suo interno dispone anche di un piccolo cinema per raccontare lo scorrere del tempo.

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