fbpx

Gioco libero: cosa è e perchè è così importante

Gioco Libero Per Bambini Giocattoli

Il gioco libero nei bambini è una delle cose più preziose dell’infanzia, da salvaguardare con cura e attenzione, perché favorisce la formazione del pensiero autonomo dei bambini.
Scopriamo insieme di che cosa si tratta e perchè è così importante.

Il gioco nell’infanzia

Quando parliamo di gioco, si intende qualsiasi attività a cui si dedicano adulti o bambini a scopo di svago, e anche per esercitare il corpo o la mente.

La parola “gioco” viene anche impiegata in modo più specifico, riferendosi ad attività ricreative di tipo competitivo, e caratterizzate da obiettivi e regole rigorosamente definite.

Il gioco è divenuto un costante, importante e fondamentale oggetto di studio in ambito pedagogico. Sicuramente perché è lo strumento principale che accompagna la crescita e lo sviluppo del bambino.

In fase di gioco, vengono inconsciamente messe in atto attività che aiutano i bambini nella loro crescita e nel loro sviluppo. Queste attività possono essere motorie, intellettive, emotive, rilassanti, creative e sensoriali. Durante il gioco il bambino scopre e impara.

Giocando s’impara a socializzare e comunicare in maniera efficace e adeguata sia con i coetanei, sia con gli adulti. Ma gli strumenti messi a disposizione per il gioco, hanno un ruolo di fonfamentale importanza. Per farti capire meglio cosa è il gioco libero, possiamo ora parlare di gioco strutturato e non strutturato

Il gioco strutturato

Il gioco strutturato non è altro che il gioco guidato da un adulto, che può essere un genitore, un insegnante o un educatore. Questi tipi di gioco sono quelli più amati e più valorizzati dagli adulti, anche se obbiettivamente non sono i più utili.

Sono sicuramente importanti per poter capire e accettare il concetto di regola, e soprattutto per mettere in pratica il proprio autocontrollo.

Infatti la regola stimola compiti attentivi in chi partecipa al gioco, definisce i confini entro cui bisogna collocarsi, limita i possibili comportamenti ma ne permette lo svolgimento. Dunque il bambino che gioca si pone in un ambiente in cui l’autocontrollo si esercita tra quello che vorrebbe liberamente fare e i limiti che la regola impone per giocare insieme agli altri.

Oggi l’agenda dei più piccoli è piena di impegni pomeridiani scelti prevalentemente dai genitori nell’ottica di far fruttare il più possibile la capacità di apprendimento dei bambini in previsione di un futuro soddisfacente.

Ma ne è emerso che attività come imparare a suonare il pianofortefare i compiti di scuola o frequentare un corso sportivo con allenamenti costanti, siano alcuni degli esempi di attività strutturate che tengono occupati i ragazzi nel pomeriggio, ma non danno loro la possibilità di fare esperienze di crescita come ne avrebbero nel gioco spontaneo.

Gioco Libero Gioco Struturato

Il gioco libero non strutturato

Il gioco non strutturato è il gioco libero, dove il bambino è il protagonista e detta le regole, i limiti e la durata dell’attivià, senza la guida dell’adulto.

In questo caso i bambini sono completamente liberi di organizzare e condurre il gioco, di scegliere  il compagno o gli amici con i quali giocare, il tipo di gioco e gli strumenti da utilizzare.

Sicuramente l’esigenza del bambino di giocare immerso nel verde è rimasta, come pure la sua importanza. Però oggi mancano sempre di più gli spazi e il tempo dedicato da parte dei genitori a questa attività. Nonostante i giochi spontanei di movimento e le attività ludiche nel verde siano fondamentali per lo sviluppo psicologico ed emotivo di ogni bambino ricoprono un ruolo sempre più marginale.

La libertà di scelta è però condizionata dai bisogni reciproci. Per questo motivo il bambino impara ad accettare, rispettare e a tenere nella giusta considerazione le idee, le proposte e i bisogni dei compagnetti e ciò è fondamentale per lo sviluppo delle capacità sociali.

Quindi cos’è il gioco libero?

Immaginiamo un viso di un bambino felice mentre è occupato a montare e smontare, ad arrampicarsi sugli alberi oppure mentre è intento a guardare le nuvole.

Quelle scelte che il bambino compie da protagonista, seguendo la passione del momento o una curiosità, come ad esempio leggere o far finta di leggere, inventare storie, trasformare oggetti comuni in nuovi giochi, assumere ruoli, dare ordini alle bambole, fanno parte del libero gioco.

Il gioco libero autogestito è la più grande fonte di creatività che il bambino ha a disposizione.

Giocando liberamente i bambini decidono quali obiettivi vogliono raggiungere, fissano regole e limiti, elaborano strategie, sperimentano il fallimento e ne riemergono cercando alternative. La creatività del gioco libero è insostituibile.

Gioco Libero Strutturato

Quali sono gli strumenti utili?

Ovviamente più di ogni altro gioco, c’è la natura che batte tutti. All’aperto i bambini danno libero sfogo all’immaginazione, aiutati dagli infiniti elementi a disposizione che la natura offre. Il rumore del vento, alberi che si muovono, sassi che diventano tesori, i raggi del sole che creano magie, l’odore della tempesta in arrivo…insomma gli strumenti all’aperto non mancano di certo.

Ma non sempre è possibile avere lo spazio esterno a disposizione, per cui l’immaginazione dei bambini deve avvenire dentro le mura di casa o all’interno della scuola dell’infanzia o all’asilo nido.

Quali giochi scegliere?

I giocattoli che permettono di esprimere la creatività sono senza dubbio quelli che permettono al bambino di “creare o inventare”. Tra questi vogliamo suggerirti i giochi di cucina dove il piccolo diventa lo chef di casa e prepara dolci, primi, contorni e caffè per tutta la famiglia. Ogni oggetto diventa una pietanza: una foglia diventa insalata, un pezzo di legno diventa frutta e matite colorate diventano spaghetti. Voilà! Ecco che la fantasia inizia a volare….

In alternativa proponiamo i giochi di musica, con i quali i bambini possono esprimersi, inventare melodie, dare sfogo al fiato, imparare la dolcezza e la potenza del suono. Improvvisamente diventano degli orgoglosi maestri d’orchestra e muovono mani, bocca e corpo da professionisti.

Poi troviamo la casa delle bambole e accessori, che da sempre hanno fatto “parlare da soli” i bambini. Il bambino diventa il papà, che lavora tutto il giorno e aggiusta ciò che in casa si rompre. La bambina diventa la mamma alle prese con le faccende di casa, e la cura dei piccoli.

E sicuramente anche i giochi di animali o i dinosauri giocattolo sono molto adatti: terribili e temibili giganti che distruggono tutto ciò che toccano e che uccidono qualsiasi rivale.

Nel caso della passione per i dinosauri, gli studiosi hanno constato un maggiore sviluppo cognitivo del bambino. Ovvero, che i bambini che si appassionano ai dinosauri sviluppano un’intelligenza superiore alla media.

Questo può essere spiegato dal fatto che i bambini che amano i dinosauri leggono molto a riguardo, si interrogano e indagano per arricchire il bagaglio di elementi che servirà loro per giocare. Quindi per giocare con i dinosauri, animali estinti e quindi di “fantasia”, c’è bisogno prima ancora di informazioni e quindi di molta attenzione, di concentrazione e di una elevata capacità di elaborazione delle informazioni.

Infine, lo strumento più antico ed economico che ci sia: ” facciamo finta che…..”

La spicologa Anna Oliviero Ferraris sostiene:

«Quale piacere perdono, per se stessi e per i loro figli, quei genitori che lasciano passare inosservata quest’appassionata urgenza di costruire e di fare, e che, invece di provvedere al materiale e allo spazio necessario, cercano di comprimere questa energia costringendo i bambini a “stare seduti tranquilli” o a tenere “puliti i vestiti”».

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *