fbpx

Giochi e giocattoli, differenze storiche, educative, sociali

Giochi E Giocattoli

Che cosa è il gioco e che cosa è il giocattolo? Scopri il significato e le differenze fra giochi e giocattoli, due mondi che spesso vengono fraintesi ed equiparati ma che invece sono profondamente diversi dal punto di vista storico, educativo, sociale e ludico.

Fin dalle origini l’uomo non ha mai smesso di inventare e costruire giochi per bambini e per adulti nonché giocattoli per bambini.
Tuttavia giocattoli e giochi non vanno equiparati, anche se entrambi servono a distrarre grandi e piccoli.

Il gioco

Il gioco è un elemento naturale preposto al sano sviluppo degli esseri viventi.
E’ un fattore positivo di aggregazione, relazione e comunicazione tra le persone, nonché fattore di espressione attiva.
Nel gioco ci si confronta, ci si diverte, si coopera e si compete, vivendo un’esperienza che ci fa crescere insieme agli altri.
Nel gioco di relazione si stringono legami umani, come avviene anche in altre attività piacevoli, quali ballare, suonare o mangiare insieme.

Fin dall’Antichità il legame fra i giochi e la religione è stato forte e indissolubile.

Giochi E Giocattoli Riti

Infatti si può considerare un rito magico il lancio del pallone verso il cielo, che corrisponderebbe alla ricerca di una comunicazione col divino.
Anche il gioco del “mondo” o “campana”, le danze e i girotondi sono percorsi iniziatici trascendenti dall’ inferno al paradiso.
Tutti questi riti, nel corso del tempo, sono diventati divertimenti di dominio profano.

Anche se i partecipanti al gioco devono sottomettersi a regole ben precise, dai giochi non è mai disgiunto il concetto di piacere.
Infatti il piacere gratifica i bambini, i giovani e anche coloro che per la “saggezza” dell’età, sono più restii a divertirsi: gli adulti e gli anziani.

Il gioco, oltre a dare piacere, riveste in ogni civiltà una precisa funzione di apprendistato.
Il cucciolo dell’uomo impara giocando a vivere e a gestire le azioni del quotidiano, anche se il gioco, per sua precisa definizione, non produce e non fa guadagnare, ma svolge un’importantissima funzione di formazione intellettuale, fisica e sociale.

Le categorie del gioco

Secondo l’antropologo francese Roger Caillois, i giochi sono infinitamente vari e sono suddivisibili in quattro gruppi:

  • competitivi come i giochi da tavolo (agon);
  • di fortuna come i giochi d’azzardo o le lotterie (alea);
  • imitativi cioè i giochi in cui si “fingere di essere qualcun altro” (mimiery);
  • di vertigine o ebbrezza come i giochi del luna park o gli sport estremi (ilynx).

Nonostante questa categorizzazione risalga addirittura al 1958, ha tuttora una grande valenza grazie anche alla semplice categorizzazione di un argomento così complesso come il gioco.

Caillois afferma che i giochi per adulti e per bambini, nonostante possano presentarsi in forme molto diverse tra loro,  sono tutti accomunati da una serie di caratteristiche fondamentali.

Roger Caillois Categorie Giocattoli

Le principali caratteristiche comuni sono:

  • la libertà, infatti il gioco è tale solo se il giocatore ne prende parte spontaneamento e non con costrizione;
  • la sepazione dell’attività ludica che è ben delimitata nel tempo e nello spazio;
  • l’incertezza che caratterizza lo svolgimento e il risultato del gioco;
  • l’improduttività dato che il gioco non ha un valore quantificabile nel mondo reale;
  • la regolamentazione in quanto soggetto a regole prestabilite e indiscutibili;
  • l’artificiosità poichè il giocatore è conscio di non essere calato nella realtà quotidiano ma di trovarsi al di fuori, in un modo artificioso.

Qualunque sia la categorizzazione del gioco, la proprietà comune più importante di tutti i giochi per i bambini o per gli adulti è sempre e sol una.
Giochi e giocattoli sono il mezzo per abbandonare il quotidiano ricreando il più possibile condizioni artificiali di evasione e divertimento.

Il valore positivo del gioco

Per questi motivi il gioco è un fattore positivo a svariati livelli e per diverse figure della nostra società quali:

  •  i bambini, quale ambito privilegiato di crescita, espressione e socialità, nella speranza che sia da stimolo per un ritorno alla condivisione con i genitori e i coetanei e da sprone per la creatività del bambino;
  • le famiglie, come momento di condivisione, relazione e comunicazione;
  • i giovani, quale stimolo alla vitalità, all’inventiva e all’estro, in contrapposizione all’atteggiamento passivo e alienante derivante, per esempio, da un eccessivo utilizzo di cellulari, televisione e videogiochi;
  • gli anziani, quale opportunità di integrazione e stimolo a sentirsi ancora utili e ben voluti.

Oggi giorno, tutto questo può passare anche attraverso il recupero di giochi semplici, come i giochi di una volta dei nostri nonni. Preferibilmente da fare in libertà e negli spazi aperti, oppure costruendo da se i propri giocattoli, magari partendo da materiali di recupero.

Esercizio singolo o collettivo a cui si dedicano bambini o adulti, per passatempo, svago, ricreazione, o con lo scopo di sviluppare l’ingegno o le forze fisiche.

Definizione di Gioco, Treccani

Il giocattolo

Robot Giocattolo

I giocattoli invece sono mezzi che permettono al bambino di evadere dalla realtà, creandosi proprie leggi e variandole a seconda della sua fantasia.

La funzione dei giocattoli è differente perché oggetto inventato sia dai genitori per calmare e allietare i piccoli sia dai bambini stessi, una volta cresciuti, come prodotto della propria inventiva e con il quale far viaggiare la propria fantasia.

Le categorie dei giocattoli variano a seconda dell’età evolutiva del bambino: alla nascita vi è interesse per il rumore, più tardi vi è l’attrazione per colori, forme e movimento e, infine, il desiderio di imitare e ricreare il mondo degli adulti fa ricercare al bambino tutto ciò che questo mondo rappresenta: utensili, travestimenti, mezzi di trasporto e di guerra.

Il XX secolo segna una svolta decisiva nella fabbricazione dei giocattoli con l’arrivo dell’elettronica, infatti il giocattolo tende a sparire a tutto vantaggio dello schermo elettronico, paragonabile più a un gioco che a un giocattolo.
Soli e contro tutti, i giocattoli per bimbi imbottiti o di peluche resistono fra i bambini più piccoli, confidenti e amici intimi e indispensabili.

In definitiva possiamo dire che il giocattolo è un mezzo, non il solo, per poter giocare e creare quella esperienza ludica che tanti effetti positivi ha su di noi e i nostri bambini.

Le categorie di giocattoli

Seppur non esaustiva riportiamo una semplice classificazione dei giocattoli esistenti:

Tram Giocattolo Epoca

Qualsiasi oggetto o prodotto, artigiano o industriale, che serve al gioco e al divertimento dei bambini.

Definizione di Giocattolo, Treccani

Giochi e giocattoli in Italia

In Italia sono diffusi vari momenti e spazi di aggregazione legati alla musica ed al ballo.
Invece il gioco in quanto tale è spesso legato a nicchie ludiche molto specializzate e riservate solo agli associati, oppure ad occasioni popolari molto spesso passive passive.
Alcuni esempi sono lo sport guardato e non praticato, i giochi legati ai soldi, quali lotto, tombola e bingo.
Anche i vari giochi elettronici non fanno eccezione e spesso si riducono a momenti individuali che interessano solo la destrezza mentale-manuale.
Alcune occasioni di gioco sopravvivono nei circoli e nei ritrovi, dove vengono ancora praticati i classici giochi con le carte.

Le manifestazioni ludiche, invece, offrono opportunità di gioco solo ristrette, poiché sono in realtà rivolte ad un pubblico adulto.
Questo pubblico inoltre è spesso specializzato in certi particolari giochi.
Questo fattore non perfette che ci sia un coinvolgimento dei bambini e delle famiglie comuni, in un contesto in cui il gioco, alla fine,  viene sottratto all’infanzia.
Lo stesso discorso vale anche per i grandi parchi gioco, che sono guidati da esigenze commerciali ed impostati su giochi ad alta tecnologia, di richiamo soprattutto per giovani ed adulti.

Giochi e giocattoli in Europa

Invece se guardiamo ad altre realtà europee, ci accorgiamo che la situazione è spesso diversa.

In Germania vengono commercializzati molti giochi di qualità, basati sulla relazione adulto-bambino.
Le stesse aziende organizzano incontri ludici per far conoscere e far giocare i propri giochi ad un pubblico di famiglie, creando così occasioni di vera interazione ludica.
In Italia questi giochi sono praticamente sconosciuti, spesso anche ad un pubblico specializzato.
La scarsità di edizioni tradotte in italiano conferma la mancanza di interesse ed attenzione da parte del mercato italiano.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tredici − 11 =