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Il mondo del giocattolo in legno e non

Giocattoli musicali

I giocattoli musicali accompagnano da sempre la vita dell’uomo e in particolare quella dei bambini. Infatti l’uomo non ha mai smesso di inventare strumenti musicali e giocattoli che emulassero i suoni prodotti da se stesso o dalla natura che lo circondava.

I giocattoli musicali nell’antichità

Da sempre il rumore è testimonianza di vita.
E’ naturale perciò che i bambini cerchino il rumore e siano rumorosi.
In Grecia, ad Atene, i fanciulli facevano risuonare i crotali per celebrare il culto di Bacco.

A Roma, in occasione delle feste di Iside, la folla agita i “sistri” sacri. “Sistri e crotali” sono gli antenati del sonaglio.
Il tamburo, cassa di risonanza su cui è tesa una pelle di animale, è sempre stato uno dei giocattoli preferiti dai bambini, cosi come la raganella.

Tutti gli strumenti musicali da adulti, nel tempo, sono stati ridotti e adattati alla misura dei bambini.
Si trovano così dei piccoli violini, piccoli pianoforti o, più recentemente, dei piccoli xilofoni, che riscuotono sempre grande successo.

I carillon

Anche le belle scatole musicali (o carillon), del XIX secolo, possono essere annoverate fra i giocattoli musicali.
Gli Svizzeri ne sono ottimi costruttori.
Spesso queste scatole armoniche sono veramente lussuose. Alcune, dette automi, sono sormontate da minuscoli uccelli, d’oro o di smalto, e altre (pendoli automatici) sono conservate al British Museum di Londra.

Sottili lamelle metalliche, azionate dai denti di un cilindro d’ottone, sono contenute in una scatola di legno prezioso e sobrio, che serve da cassa di risonanza.
Talvolta di grandi dimensioni, veri mobili, possono emettere, secondo la scelta, parecchi motivi (da 2 a 24 motivi diversi). A volte la melodia è accompagnata da un sistema d’organo o di campanelli dai timbri differenti, che martelletti metallici fanno tintinnare.
Si ricarica sempre grazie a un meccanismo a molla, tipo orologio.

La scatola musicale accompagna spesso i movimenti automatici delle preziose figurine del XIX secolo (Vichy, Bontemps, Phalibois, Renoux, Lambert, ecc…)

Molto simile alle scatole musicali è il “mulino musicale”, cassa cilindrica metallica, che serve da cassa da risonanza.
Girando una piccola manoyella, emette un suono metallico di tre o quattro note. Popolarissimi, sono comparsi sul mercato negli anni Venti e tuttora sono molto amati dai più piccoli.

Gli organetti

Basato sul medesimo principio, il “mulino-organo”, fabbricato in Germania negli anni Venti, utilizzava la sonorità dell’aria attraverso delle canne, come un organo

Esistono anche delle trottole “organo”, alcune delle quali provengono da grandi fabbricanti tedeschi, quale la casa costruttrice Märklin.

I giocattoli musicali moderni

Alla fine del XIX secolo si produsse in Europa un gran numero di trombette d’ottone e metallo, fisarmoniche di carta, campanelle e fischietti di ogni genere.
I fischietti – di legno, osso, avorio, ottone o piombo – hanno a volte forme originalissime: testa di lupo, cinghiale, cervo, cane, gatto, ecc.. La ditta C.B.G. (fabbrica di soldatini di piombo) ne produsse di bellissimi. I bambini hanno sempre costruito fischietti utilizzando qualsiasi tipo di materiale a loro disposizione, dal filo d’erba trat- tenuto tra i due pollici, alla canna di sambuco o un pezzo di legno intagliato, tutto era usato come rudimentale strumento musicale o come richiamo per gli animali.

Il “criquet” fu il giocattolo musicale più pittoresco dell’inizio del secolo. Inventato da Charles Rossignol, lattoniere e fabbricante francese di giocattoli “da quattro soldi”, era in latta leggermente colorata o verniciata. Si tratta di un mezzo guscio di latta, fornito di ali di cavalletta; a un’estremità è fissata una lamina di molla rigida che, se premuta, emette un suono simile a quello della cavalletta.

Fra i giocattoli musicali non bisogna dimenticare gli automi, francesi o tedeschi, raffiguranti, per esempio, un suonatore di organetto di Barberia (Fernand Martin: “Il pianista” – “L’organista” – Cijim; Distler: “Il suonatore di xilofono” Marx/USA – Mar Japon; le macchine musicali, negli anni Cinquanta, della Schuco, e dell’italiana Ingap, ecc.).