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Animali giocattolo, storia dei migliori amici dei bambini

Animali Giocattolo

Gli animali giocattolo sono da sempre compagni di gioco dei bambini, dai tempi più antichi ad oggi.
Di legno, metallo, stoffa o lana, i bambini amano giocare con i modellini o i pupazzi del proprio animale favorito.
Leggi la storia degli animaletti per bambini e scegli quello preferito per il tuo bambino.

Storia degli animali giocattolo

Sin dai tempi più remoti gli animali sono stati i migliori amici dei bambini.
È normale quindi gli uomini li abbiano rappresentati in tutte le forme, misure e situazioni.
Gli Egiziani seppellivano i bambini deceduti con i loro giocattoli.
La maggior parte di questi animaletti rappresentavano cavalli, buoi, cani, gatti ecc. tutti fatti di terracotta o di legno scolpito.
Anche presso i Greci e i Romani troviamo con numerose rappresentazioni di animali giocattolo domestici: cani e gatti di pietra, di ferro, di terra o di legno.

Il cavallo giocattolo

Il cavallo, come descritto anche nell’articolo sulla storia dei giocattoli trainabili, è l’animale più riprodotto sino ai giorni nostri.
Ne ritroviamo delle testimonianze in tutte le civiltà.

All’inizio del XIX secolo i grandi fabbricanti di giocattoli francesi o tedeschi produssero magnifici tiri di calessi, carrozze e altre vetture.
Questi cavalli erano quasi sempre di legno o di cartapesta.
Rivestiti di vera pelle (pelle di puledro nato morto), gli occhi fiammeggianti, gli zoccoli dipinti di nero, venivano montati su rotelle di ferro.

Carrozza Cavallo Giocattolo Marklin

Le ditte tedesche Buchner, Lutz, Rock & Graner, Staudt e, naturalmente, Märklin, fabbricavano un gran numero di tiri.
Queste ditte costruivano i cavalli con una composizione di segatura, gesso, carta e colla, oppure carta rinforzata da cartone e rivestiti di vera pelle.
Alcuni splendidi cavalli, invece erano fatti di metallo cavo (latta imbutita), in tuttotondo, dipinti con colori sgargianti, poi verniciati e montati su rotelle.

Questi tiri di cavalli, di legno o di metallo, hanno dimensioni che variano da una decina di centimetri a più di un metro di lunghezza.

Alla fine del XIX secolo anche le ditte francesi e Rossignol fabbricarono numerosi tiri di cavalli.
Questi, in lamiera imbutita, erano gettati in due parti, che venivano grossolanamente dipinte.
Queste riproduzioni sono ancora ricercatissime dai collezionisti.

La supremazia dei giocattoli tedeschi

Fin dal XVIII secolo, in Germania possiamo trovare numerose cittadine che basava lo propria economia sulla produzione e sulla vendita dei giocattoli.
Da Erfurt a Norimberga, queste cittadine ancora oggi costituiscono delle realtà da visitare senza meno lungo la famosa “strada dei giocattoli”.

Gli animaletti giocattolo di Sonneberg

Gli animali di legno costruiti a Sonneberg, in Germania, sono di piccole dimensioni, e non superano i tre, quattro centimetri.
Sono di notevole finezza e non furono mai imitati.
Riempirono le Arche di Noè del XIX secolo, i piccoli zoo, le fattorie, ecc. Erano fatti di legno incollato, ma anche di cartone dipinto.
I primi giocattoli di Sonneberg risalgono probabilmente al XVI secolo.

Gli animali in legno di Seiffen/Erzgeb

Dal luogo della loro fabbricazione “Erzgebirge” (Seiffen/Erzgeb, in Germania) prendono il nome dei piccoli giocattoli in legno.
Questi animali giocattolo con il loro ottimo mercato risollevarono la situazione economica di tutta la regione dei monti Metalliferi, in Sassonia.

In particolare a Seiffen si utilizza dal XIX secolo la tornitura in cerchio.
Questa invenzione consiste nel tracciare su una faccia del cilindro una data immagine.
Dopo il ritaglio si ottiene una sagoma che, tagliata a fette, dà una serie di silhouette animali, quali si aggiungono corna e coda.

E una attività a carattere familiare, in cu l’uomo lavora il legno e la donna dipinge gli animali. Ogni famiglia ha la sua specialità: mucca., elefante, maiale, ecc.
Grazie a questa tecnica, questi minuscoli giocattoli sono veramente a buon mercato. Venduti in scatole in legno di pino, sono ancora fabbricati ed esportati in tutto il mondo.

Animali Giocattolo Erzgebirge

I giocattoli della Val Gardena

Ricordiamo inoltre i giocattoli animali e le bambole della Val Gardena.
Gli inizi del giocattolo in legno della val Gardena risalgono circa al 1600.
I gardenesi, erano già esperti nella fabbricazione e nella vendita di merletti e di mercerie.
Quindi ben presto si acorsero che da semplici giocattoli intagliati in legno si poteva ricavare un bel guadagno per sostenere le famiglie spesso molto numerose.
Così parecchi gardenesi cominciarono questa nuova attività .

Cavallo In Legno Giocattolo

I giocattoli in legno prima piuttosto primitivi e poi man mano sempre più raffinati raffiguravano svariati soggetti.
Dai presepi agli animali giocattolo, dalle bamboline di tutte le grandezze ai cavallini, dai cavalli a dondolo ai giochi di movimento .
Inizialmente questi erano grezzi, poi entrando in contatto con altri produttori, i gardenesi impararono i più diversi tipi di colorazione e raffinarono le loro produzioni.
Per il giocattolo si sceglieva la colorazione a colla la quale dava al oggetto una particolare lucidità.

A partire dall’inizio dell’800 la produzione gardenese entrò in concorrenza con quella degli altri centri europei.
Infatti un buon sistema di distribuzione e un capillare commercio ambulante diffurso questi giocattoli in tutta Europa.
Tra gli oggetti tipici prodotti in questa valle ricordiamo ancora i cavalli, gli animali, le fattorie, gli acrobati in movimento, le bambole, tutti giocattoli in legno intagliato

Non solo animali scolpiti ma anche peluche

Gli animali della fattoria o quelli selvatici sono stati rappresentati in tutte le forme e con diversi materiali.
Però il successo maggiore, che perdura ancora oggi, è da attribuire ai morbidi pupazzi a forma di animali di lana o stoffa: i peluches.
Questi morbidi amici dei bambini, dagli inizi del ‘900, hanno conoscono una fortuna intramontabile.

Numerosi sono gli esempi fortunati di peluche che nella storia sono stati prodotti e commercializzati in tutto il mondo ma sicuramente il più famoso è l’orsetto Teddy.

L’orsetto Teddy

La storia della nascita dell’orsetto Teddy risale agli inizi del Novecento.
Infatti, nel 1902, Il Presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt, durante una battuta di caccia, risparmiò un piccolo cucciolo di orso.
Questo fatto attirò l’attenzione della stampa e questa notizia venne pubblicata sul Washington Post sotto forma di fumetto
Anche i produttori di giocattoli non restarono indifferenti alla vincenza e introdussero sul mercato l’orsetto “Teddy”.

Teddy Bear Fumetto

Il primo giocattolaio, a cui si attribuisce la creazione del famoso orsetto, fu Morris Michtom, un emigrato russo di New York.
Morris mise in vetrina nel suo negozio un orso costruito da sua moglie Rose, su ispirazione del fumetto.
In seguito, Morris scrisse alla Casa Bianca chiedendo il permesso di chiamare l’orsetto Teddy`s Bear (orsetto di Teddy), dal soprannome che in maniera confidenziale si dava a Theodore Roosvelt.

Fu un successo immediato, tanto che i venditori di Butler Brothrers comprarono l’intero stock ed aiutarono l’intraprendente Michtom a creare la Ideal Novelty and Toy Company
Questa azienda produttrice di giocattoli è considerata la prima fabbrica americana di Teddy  Bear.
Da allora, altre industrie di giocattoli decisero di chiamare così i loro pupazzi di pezza.

Gli orsetti Steiff

Margarete Steiff, la titolare di un impresa tedesca che fin dal 1890 produceva vestiti e giocattoli di feltro credette in questa “bambola-orso” e nel 1903 ne sviluppò la produzione su larga scala.
Infatti, proprio in quell’anno, alla Fiera del giocattolo di Lipsia, Margarete presenta, per la prima volta, gli orsi a marchio Steiff (Steiff bears) che, nel giro di pochissimi anni, diventano i più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Il successo su larga scala arriverà di li a breve e nel 1907, l’anno dell’orsacchiotto, venivano prodotti in America 974 000 Teddy Bear.
La Germania, ben presto,  diventò il leader per la fabbricazione di giocattoli morbidi.

Nel 1908 la J.K.Farnell & Co produsse il primo teddy inglese.
Per incrementare la competizione tra i vari fabbricanti di orsi, questi produssero numerose varianti: orsi musicali, mezzi orsi e mezze bambole ed orsi meccanici.
Fin dal 1909 i fabbricandi di giocattoli crearono interi guardaroba per orsi.

Nel periodo della seconda guerra mondiale la costruzione di giocattoli fu razionata perchè i materiali con cui i teddy venivano costruiti servivano a scopi bellici.

Infatti per realizzare questi pupazzi veniva usato il “plush” in mohair, un nuovo tessuto che sembrava pelo vero.
L’animale era imbottito di paglia e gli occhi erano costituiti da due bottoncini.

La fortuna dell’orsetto “Teddy” ha dato il via all’introduzione nel mondo infantile di tutta una serie di morbidi amici che hanno accompagnato e accompagnano il sonno dei nostri bambini.
Di vario aspetto e materiale (lana, peluche, pelo, panno o stoffe lavabili), hanno mantenuto nel tempo la caratteristica principale di essere soffici e accarezzabili.

Steiff Bears

Altre orsi peluche di successo.

Sulla scia del successo di Teddy Bear, nel corso del 20° secolo altri orsacchiotti  conquistano il panorama letterario, cinematografico e ludico.

L’orso Paddington e Winnie Pooh ne sono due ottimi esempi.
Paddington bear è un personaggio letterario inglese per bambini, apparso per la prima volta il 13 ottobre 1958.
Creato da Michael Bond, i libri inizialmente venivano illustrati da Peggy Fortnum.

Invece Winnie Pooh apparve per la prima volta nel romanzo omonimo scritto da A. A. Milne, pubblicato nel 1926.

Benchè entrambi siano dei personaggi nati in ambito letterario, il loro enorme successo li ha resi degli ottimi soggetti per la cinematografica e il comporto dei giocattoli.

Innumerovoli infatti sono i peluche, i giocattoli, i gadget, le borse e i vestiti per bambini che sfruttano l’immagine dei due teneri orsetti.

Gli animali giocattolo ai nostri giorni

Come detto in precedenza il successo del peluche è riuscito a resistere fino ai giorni e tanti bimbi ancora preferiscono addormentarsi stringendo i loro morbidi amici.
Ma che cosa è rimasto di tutta la produzione di animaletti giocattolo che ha avuto così grande successo durante il XVIII e il XIX secolo?

Al giorno d’oggi restano davvero poche le case produttrici di animaletti in legno.
Per lo più resistono produzioni artigianali relegate ad essere vendute sui banchi delle fiere locali.
La plastica ha sostituito il legno e spesso le riproduzioni degli animaletti sono scadenti e davvero approssimative.

Si distinguono però in questo panorama principalmente tre aziende.
Queste realtà hanno fatto della produzione di modellini di animali di alta qualità il loro core business.

Schleich

La società Scleich, fondata nel 1935 in Germania, è uno dei maggiori produttori di giocattoli tedeschi e produce figurine e modellini di animali di qualità.

La Schleich ha sempre avuto molto a cuore la sostenibilità e la qualità dei materiali per offrire prodotti sicuri al 100%.
Infatti utilizza il cloruro di polivinile (PVC) atossico con una aggiunta di un additivo plastico (Hexamoll) sviluppato dalla BASF senza ftalati.

Da oltre ottant’anni il business principale è la produzione di animali in plastica.
Animali della fattoria giocattolo, cavalli, animali selvatici e animali acquatici, dinosauri e altri animali preistorici, oltre che accessori come la fattoria giocattolo sono i soggeti preferiti.
Tutte gli animaletti Schleich sono di altissima qualità, estremamente realistici e dipinti a mano.

L’impegno di Scleich non si ferma solo ai materiali ma si estende anche all’ambito educativo.
Infatti le riproduzioni così fedeli degli animali sono espressione del desiderio di dare realizzazione concreta al principio pedagogico secondo cui i bambini devono poter giocare con la varietà e la diversità delle forme animali.
Questo permette un rapporto con la natura molto più profondo e consapevole.

Schleich Cavallo Giocattolo
Papo France Giocattolo

Papo France giocattoli

Papo France è il principale produttore di figurine in Francia e il suo catalogo annovera vari mondi per grandi e piccini.
Da oltre 25 anni, Papo produce figurine di animali giocattolo in plastica di qualità.

La misson di Papo è quella di far sognare i bambini in tutto il mondo con una ricca gamma di oltre 600 animali di plastica che rappresentano 12 mondi e personaggi animali.
Dal modello originale alla serie, ciascuna delle figurine Papo è concepita e creata in Francia per essere prodotta con la costante preoccupazione per la qualità.

Dipinti a mano, la cura dei dettagli di questa azienda è ora riconosciuta a livello globale.

Collecta giocattoli

Collecta è uno dei principali producttori di figurine di animaletti in plastica a livello mondiale.
Il suo slogan “a natural world in miniature” identifica la volontà dell’azienda di creare figure scolpite e colorate con materiali di qualità e attenzione ai dettagli.

Le numerose collaborazioni con scultori ed esperti del mondo preistorico hanno portato alla creazione della più grande collezione di figurine di dinosauri giocattolo e di soggetti preistorici.
Altre collezioni famose della Collecta riproducono animali selvatici, animali della fattoria, cavalli, cani e gatti, animali del mondo marino e insetti.

Collecta Giocattoli Oca

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